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Lo statuto dei DAU
Come ogni associazione che si rispetti, ci siamo dati anche noi un regolamento:
- Se uno a caso propone al gruppo un brano di propria composizione, è vietato apostrofare il proponente con aggettivi offensivi per lui e i suoi parenti stretti, nel caso non riscuota successo; possibilmente si evitino anche versi di commento con la bocca od altri orifizi. - Si consente al proponente, in caso di bocciatura del brano proposto, di riproporlo sotto mentite spoglie per un massimo di tre volte (vedi Valzer della Bourree dello Scottish). In caso negativo il proponente deve farsene una ragione: il proprio brano fa proprio schifo. - Ognuno, una volta compresa la struttura del brano, deve metterci del suo per cercare di renderlo accattivante e piacevole da ascoltare. Se però il Giari vuole “la parte”, non gli si può dire di no perché fa l’ impresario muratore e le mani sono pesanti. - Non è obbligatorio suonare sempre tutti e 8 (otto) contemporaneamente. Si possono prevedere degli “stacchi”, onde facilitare la distinzione tra musica e rumore. - Il pubblico ha sempre ragione. Se, tuttavia, esiste una scaletta, il pubblico ci fa il santo piacere di non trattarci come dei juke-box e se gli diciamo che il pezzo richiesto è in scaletta, se ne sta buono e non lo richiede alla fine di ciascun pezzo. Musicanti si, ma con una certa dignità!!! - Il FIAT Doblò è la vettura ufficiale del gruppo. Per il rimborso carburante citofonare “Ragio”, muniti di pezze giustificative regolarmente quietanziate. - Ciascun componente ha facoltà di trascinare gli altri a suonare una volta all’ anno per scopo benefico o comunque gratuitamente. Otto date all’ anno sono assicurate, e questo aiuta il morale… - Non esistono “DAÜ Fans Club”, ma se a qualcuno venisse in mente, sappia che ognuno di noi tiene sempre una BIC in tasca per firmare autografi: non fateci seccare l’ inchiostro (n.d.r. Io ne ho già buttate tre…). |
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Gruppo musicale DAU - e-mail: gruppo@dauoccitania.it
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